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 Salentu: sule mare ientu Riduci

Estate 2008, vacanze in Salento, Porto Cesareo

Va premesso che le vacanze, come l'aumento di stipendio, vanno meritate. Ovvero, devono essere il giusto premio per chi fa il proprio dovere durante l'anno, lavorando seriamente, per se e per la propria famiglia. Solo cosi, infatti, una persona onesta con se stessa può godere appieno del periodo di vacanza. Lazzaroni e perditempo, queste righe non son per voi, che siete sempre in ferie!

Ciò detto, vorrei tediarvi con la mia idea di vacanza, prendendo spunto da quanto sto vivendo in questi giorni in Salento, al mare, quindi. E che mare!

 

Al posto di un albergo o, peggio, un villaggio, meglio una casa in affitto in paese. Che dà modo di entrare in contatto con altri vacanzieri e, soprattutto, con i residenti. Se poi avete la fortuna di trovare una posizione incantevole, magari a pochi passi dal mare, beh, significa che negli ultimi mesi avete sgobbato bene!

Per la tranquillità della moglie, evitate di pretendere le comodità e le abitudini di casa vostra, e frequentate spesso i ristoranti della zona, in cui apprezzare le specialità. La frequenza delle cenette fuori dipende dal budget, ma si trovano locali con ottima cucina dove si risparmia poiché l'arredo è spartano. Ordinate piatti cui normalmente non siete abituati, purché la cucina vi dia una buona ispirazione, poiché in vacanza bisogna anche fare nuove esperienze culinarie.

 

In valigia, oltre ai tipici arnesi da spiaggia, non dimenticate due o tre libri, uno per settimana. Se avete la fortuna (o sfortuna) di essere una coppia, avrete tempo per leggere quel saggio o romanzo che durante l'anno faticate ad approcciare, causa la stanchezza del lavoro. Altrimenti, via di secchiello e paletta! Non c'è gioia maggiore che seguire i propri piccoli nei loro giochi: la vacanza è anche un momento in cui loro - i pargoli - possono godere tutto il giorno della vostra presenza. (Ricordatevi di quanto tempo avreste voluto dedicar loro durante l'anno, senza riuscirvi...)

Se invece i figli non son più pargoli, beh, concedetegli qualche spazio di autonomia, ma sempre chiedendo conto delle loro frequentazioni.

 

La vacanza al mare non deve però essere solo esclusivamente spiaggia-mangiare-dormire-spiaggia. In una località come Porto Cesareo, non mancano motivi per muoversi, in paese e nelle zone limitrofe. Potendo, meglio affittare delle biciclette, per più giorni, in modo da spuntare un buon prezzo. Ogni due giorni, cosi, potrete impegnare la mattinata a scoprire nuovi scorci, punti in cui il mare è più trasparente, negozietti da visitare non solo per i prodotti ma per parlare amabilmente con chi vi lavora.

Per esempio, approfittate dei consigli del giovane e disponibile barista per scoprire la preparazione più buona del caffè. Da gustare, goccia a goccia, quello servito in un bicchierino con ghiaccio e latte di mandorla. Ma tornando il giorno, dopo ne scoprirete una nuova.

Non abbiate fretta di scappare e consiglio di sorseggiare la bevanda al banco. Solo cosi potrete osservare la genuinità di certe persone (come l'anziano con il collarino al collo che risponde al saluto del barista: come sto? Accollato, sto!); potrete anche capire se il ragazzo dietro il banco ha da offrirvi consigli utili su dove acquistare prodotti locali.

 

Se, nonostante siate in ferie, avrete la necessità di collegarvi alla mail dell'ufficio (non avendo un cellulare dell'ultimissima serie...), potrete sempre fare una capatina in quel negozio che espone sui gradoni un reperto CRT degli anni ottanta. Lì, un simpatico e competente giovanotto, dai tanto eleganti quanto storti, occhiali da vista, vi connetterà rapidamente al mondo digitale. Non senza avervi prima schedato (in ossequio alle norme antiterrorismo). Tra un click e l'altro, vi capiterà di essere informati dell'ultima elaborata truffa ai danni dei negozianti di telefonia. Finti fattorini DHL, con tanto di logo sul furgoncino, passano a ritirare preziosi pacchi per via di un fantomatico disguido. E così oggetti tecnologici preziosi prendono la via del mercato nero.

Che fantasiosi, però...

 

Sempre in sella della vostra bici, arriverete velocemente nella zona dello shopping. A Milano o a Roma normalmente avreste scelto un paio di sandali in pochi minuti, qui, chissà come mai, vorrete che la commessa vi segua nella meticolosa prova di almeno cinque o sei modelli. Mi raccomando, però, abbiate il cuore (e la fortuna) di trovare e comprare il paio giusto.

 

Perfino la scelta delle cartoline e del giornale, vi potrà riservare la sorpresa di conoscere un'arzilla anziana negoziante che, da almeno quarant'anni, cura l'arte del vendere, servendo il cliente. Dopo che vi avrà offerto la sedia per meglio scegliere le immagini da associare agli indirizzi dei vostri cari, e comprati gli indispensabili francobolli ed un cruciverba, lei, la padrona che non vuole lasciare il banco alla figlia, vi chiederà se avete la penna. E poi, magnificando il vostro cappello (comprato qualche anno addietro in Costa Brava), si dirà dispiaciuta per quel bel cappello, che vi impedirà di provare qualcuno dei suoi!

 

Una visita seria non può mancare di una capatina all'info center. Se all'estero o in altri centri italici più strutturati, siete abituati ad un ufficio serio e quasi formale, qui, a Porto Cesareo troverete la cordialità di una famiglia disposta a darvi ogni informazione. Possibile anche che una semplice cittadina, sentendovi chiedere informazioni sui siti più interessanti, smetta di occuparsi delle proprie faccende e fiancheggi il gentile signore nella declamazione delle bellezze locali.

 

Al rientro da una piacevole passeggiata su due ruote in paese, può darsi che la gentile padrona di casa sia disposta a quattro cordiali chiacchiere. Non avrete poi timore di chiedere informazioni circa le origini di alcuni manufatti della zona, dalle antiche torri di avvistamento (i mari erano infestati dai pirati), ai grandi bacini d'acqua serviti, in epoca fascista, per la bonifica della zona paludosa e infetta.

 

Insomma, dopo giornate cosi piene, portatrici di una moltitudine di visi, sorrisi e incontri nuovi, dopo mesi di lavoro in città, sarà ancor più bello crogiolarsi sul materassino che vi coccola ondeggiando in un mare che nulla ha da invidiare alla Grecia e ai Caraibi.

Rientrati nel giardino di casa, troverete rilassante come non mai spazzolare i profumati capelli della donna che, mentre voi vi stavate guadagnando questa vacanza, ha meticolosamente preparato tutto, magari anche la vostra valigia!

 

Alla prossima, qui dal Salento.

 


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Mare di Porto Cesareo, Torre Chianca sullo sfondo

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tramonto dietro Torre Lapillo

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la spiaggia dal bar de "Le Dune"

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 Lecce Riduci

Fantastica Lecce, fantastico Salento e la sua gente.

 

Fino a pochi giorni fa, per me Lecce era solo una sigla su qualche sparuta macchina, una delle città con quelle simpatiche squadre minori nel grande calcio, un semplice nome topografico come tanti sull'atlante stradale.

Fino a quando abbiamo deciso di fare le vacanze in Salento.

Già da casa, la frenetica Milano, attraverso le immagini dal satellite su internet, consultato per scegliere il percorso ottimale, Lecce ci ha invitato a passarle vicino. Con le sue grandi strade a due corsie, la tangenziale.

Siamo quindi scesi, felicemente, a Porto Cesareo, ripromettendoci di fare un salto nel capoluogo. E nei giorni precedenti la visita, molte delle amabili persone di questa bella terra (lu sule lu mare lu ientu), ci hanno consigliato i siti da non perdere.

Così, quando siamo entrati da porta Rudiae, già sapevamo quali tappe fare.

 

Che splendida città, che bella gente, abbiamo trovato a Lecce, in una calda ma fresca domenica pomeriggio d'agosto.

Da quel giorno, Lecce per me è la bella città della grande piazza con il suo Duomo e l'arcivescovado, della piazza sant'Oronzo con l'anfiteatro romano ed il sedile, del delicato barocco di Santa Croce, dei freschi e puliti giardini, dell'antico castello di Carlo V.

Penso a Lecce e vedo il volto cordiale di tante persone ed in particolare la simpatica cortesia - non di facciata -  dei due ragazzi che ti ricevono al primo bar dopo la porta sovrastata dalla statua del patrono. Ma anche la splendida cena e la passeggiata tra la festanti persone, tantissime, intente ad assaggiar profumati vini ogni quattro passi, a partir da porta Napoli.

E fuori dalle antiche mura? Non abbiamo trovato il classico rovescio della medaglia, se non un ordinato traffico di auto in cerca di parcheggio.

 

Dopo Gallipoli, Leuca e Otranto, la prima veloce tappa nel mai troppo lontano Salento si è compiuta con quella nostra veloce visita nel bel capoluogo.

Certo, non è stato tutto sempre e solo bello bellissimo, per esempio, quest'anno lo splendido mare di Porto Cesareo ha dovuto fare i conti con una disorganizzata gestione dei rifiuti e la solita tracotanza di certi vacanzieri; comunque, sono state giornate splendide.

 

Un ringraziamento a tutti i salentini che abbiamo conosciuto.

 


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Il barocco di Santa Croce

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Festa con vino in via Palmieri

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