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 Gilera GP800 test drive Riduci

Ad un anno esatto dalla prima prova su strada di questo maxi-scooter della Casa Italiana, riporto i commenti che scrissi quella sera. Era il 26 settembre 2008.

 

ci sono voluti 9 mesi (!!) ma poi ho fatto l'upgrade passando dal Beverly 500 a queste stupendo mezzo


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   Riduci
ho provato questa belva da 75 cv

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 I commenti a caldo 1 Riduci

Mi chiedono: é maneggevole?

Sembrerà strano, o apparirò di parte, ma devo dire che mi son trovato bene.
Con le dovute differenze rispetto al mio “piccolo” bev500, questo “bestio” si guida molto bene.

Appena entrato dal concessionario, adocchiata la titolare (un’arzilla 64enne) mi sono diretto nel retro a chiedere consigli al giovane meccanico. GP? Ottimo mezzo (ovviamente…), però attenzione poco adatto alla città

Beh poco male, io faccio in città (periferia, vialoni larghi) solo il 20% dei km giornalieri…

Pochi convenevoli, lascio le mie chiavi, la carta di identità, il nr di cellulare e sono già in strada, dove “lui” mi aspetta, in quel suo manto rosso fuoco. Mi raccomandoooo, stia attentooo! Mi dice la “sciura” mentre esco dal negozio.

Gli ultimi consigli del ragazzo e poi… VROOM ! resto abbagliato dal suono del bicilindrico. Un rumore davvero fascinoso, lontano mille miglia dal suono bomboloso del T-Max (poi vi dirò le occhiate…) o da sibiloso burgam 650 e silver wing. Il gilera gp ha un suono, come dire, più muscoloso, basso.

Monto in sella e, prima sorpresa, è perfetto per la mia misura. Sono “solo” 1,73 – comunque sopra media ;-) - quindi le mie gambe sono a loro agio nel toccare a terra e durante la marcia. La prima impressione da fermo è di estrema comodità del sellino. Accogliente.

Ho poco tempo per cincischiare con il cruscotto, che praticamente ho trascurato. Ho solo giocato un po’ con il cupolino elettrico… Troppa la voglia di partire. Seguendo il suggerimento del ragazzo, parto piano e con calma. Pochi metri e mi ritrovo fermo ad un semaforo. Mi infilo tra due auto e … già mi manca lo smarcamento cui sono abituato col mio bev. Non volendo strafare, resto li, tra due lamiere, ad ascoltare il rimbombo del suono che la marmittona a due tubi emette…. Vroom vroom…he-he

Verde, vorrei scattare, correre, skizzare… ma non è il caso. La non conoscenza del mezzo, gli avvertimenti di vari meccanici ed i pedoni fastidiosi che si infilano col rosso mi convincono a procedere con calma.

Le prime curve, sul pavè, sono dolci, vado “piano” e mi godo il mezzo…. Dopo poco, altro semaforo. Accanto ho un tizio col gilera fuoco, il 3 ruote 400 cattivo. Rosso come il “mio” mezzo.
Trovo la scusa per attaccare bottone. Come va il 3 ruote? Bene! Ma molti mi dicono che sia facile cadere. Se uno pretende troppo! E mentre parliamo, lo vedo guardare in basso e poi indietro… legge il marchio ed il numero 800… he-he… verde, CIAOOO!

Primo poderoso scatto… bestiale! Ti senti veramente portare via
Con una moto, dato che hai per forza una postura diversa, non hai la stessa sensazione di qualcosa che – quasi quasi – ti scivola da sotto le chiappe… e ti rendi conto di quanta potenza possa essere pericolosa… quindi CALMA e gesso.

Mi godo il viaggio in zona ticinese verso l’ufficio della moglie, che mi aspetta per le foto ed una sua prima valutazione. 

- continua -


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   Riduci
imponente ma agile e soprattuto potente

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 I commenti a caldo 2 Riduci

Il baricentro basso, le grandi ruote (come quelle del bev), la comoda presa sul manubrio, che si abbina ad una sempre corretta posizione in sella, rendono la guida del GP800 sicura. Anche su pavè e binari del tram. In città bisogna solo fare attenzione a non dare gas troppo bruscamente quando si è in uscita da una curva, sulle odiose strisce o su altro terreno scivoloso (binari). L’accelerazione che ne risulta rischia di far “scodare” il mezzo.
Bisogna prenderci la mano, indubbiamente.

La seduta è davvero comoda: le pedane possono essere usate in più modi, così che il pilota può assumere una postura rilassata, stile custom, con i piedi all’insù, o più eretta, sportiva, seduto “in punta” quando si spinge in città… (anche se non si dovrebbe fare…). La sella dovrebbe essere comoda anche per il passeggero. Oltretutto, il “spearatore” (soprannominato ferma-chappe) è regolabile avanti e indietro. Comodo!.

Purtroppo so che non potrò usare il mezzo nel suo ambiente più consono: extra-urbano. Dovrò fare un altro test, trovando magari un concessionario a portata di tangenziale (Milano sempione o Pavia). Così potrò assaporare meglio le premesse che ho avuto e verificare le promesse dei vari recensori. 
Su un bel rettilineo, con maggior sicurezza, si potrà “godere” appieno delle caratteristiche del motore bicilindrico 4 tempi, a V di 90° longitudinale. E dire che la cilindrata ha uno zik in più: 839 cc…

In assenza di tale possibilità – non dovrei dirlo o meglio non dovrei farlo ;-) … - ho fatto uso della preferenziale sulla circonvallazione esterna di Milano. Come annunciato (!). Qualcuno m’ha visto ??? 
Certo, un paio di T-Max-isti, si… loro mi hanno visto, almeno il tempo di restare fermi al semaforo, poi… VROOOM ! 
Accidenti devo trovare il modo di regolare gli specchietti, non riesco a vedere dove sta sto T-Max…
Ah eccolo laggiù, in fondo….

Facendo attenzione ai pedoni che corrono attraverso la corsia per raggiungere il loro filobus, procedo rallentando. Quando però devo suonare, resto deluso dal suono del “clacson”… una trombettina roca alquanto stonata… uhm questo si deve migliorare !

Il grande viale alberato, poco trafficato per l’ora pomeridiana, mi accompagna verso l’ufficio. Prima di posteggiare il mezzo, faccio un giro attorno alla palazzina, salendo e scendendo dai marciapiedi, su e giù dai vari rialzi, manovro sulla sabbia e ghiaietta, procedo pian piano sul rialzo… insomma, faccio più o meno tutte quelle manovre che quotidianamente affronto col mio bev. Tutto ok, grande manegevolezza. Solo due pecche: l’inversione in spazi stretti e la “retro” a spinta… uhm… sono abituato bene col mio agile e vecchio bev ! il passo è più lungo ed anche il peso è maggiore, ma ci si riesce. È lungo quasi 2,24 metri, largo 79 cm, il passo è di 1,59, la sella è alta 78 cm. 
Per un confronto ho recuperato le misure del bev – nella versione cruiser: lung 2,21 (solo 3 centimetri in meno!!), largh 77 (solo 2 in meno…), passo 1,55 (ben 4… sembrano di più), sella 77,5 come il gp. 

Ultima considerazione, prima di riportare il “bestio” dalla sciura: la salita in sella. Ci puoi salire alzando la gamba destra, piegandola per farla passare davanti alla sella, e allora occhio a prendere le giuste misure, perché non c’è tanto spazio ed il “tunnel” è abbastanza alto (per le mie corte gambine…). Oppure ci puoi salire con stile motociclistico: gamba che sventola dietro, sopra la sella. Molto meglio. Ma mi chiedo come farò quando ci sarà il bauletto ?...

Conclusione: grande scooter, adatto per il turismo sicuramente, ma mi ha sorpreso per come si destreggia in città. Da guidare con estrema attenzione: ricordo che in 5,7 secondi arriva a 100 (io non l’ho cronometrato…) e tocca i 200 km/h di velocità, auto-limitata (qualcuno conosce un posticino per dei ritocchi?).
Da provare.


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 ecco il mio GP, nero grafite Riduci
ciao FEDE !

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