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 I Primi Commenti Riduci

Riporto i primi commenti riceuti da chi ha letto la prima stesura del libro


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 1- Alessio Riduci

Alessio, impiegato, 34 anni:

 

Trovo che il libro sia fatto abbastanza bene. Originale l’idea e la trama. In alcuni punti, poi, l’ho trovato particolarmente godibile. Per esempio, la descrizione di quanto avviene a Parigi, mi ha riportato indietro nel tempo, ai miei primi viaggi all’estero in gioventù...era veramente facile fare conquiste.

 


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 2- Antonio Riduci

Antonio, studente universitario, specializzando in psicologia, 24 anni:

 

Al di là delle pagine, e sono tante, forse troppe, in cui si descrivono scene di sesso, in questo libro trovo che ci siano alcuni spunti psicologici alquanto evidenti.

Il primo riguarda la sfera sessuale. Tutto questo insistere su svariati atti e poi anche l’evento traumatico che è alla base del comportamento del protagonista, stanno a ricordare quanto sia importante per l’uomo la spinta che deriva dalle pulsioni sessuali. Certamente più valido per i maschi che per le femmine, nella vita quotidiana i condizionamenti sessuali pervadono molte delle nostre azioni. Penso, per esempio, al mio ex-professore del liceo: un giorno arriva in classe particolarmente felice e stranamente è più bravo del solito. Ed allora tutti a pensare che la notte prima deve aver scopato – finalmente – con la moglie.

Sembra una barzelletta, ma molte volte è vero. Il buon sesso, o il semplice far sesso, rinvigorisce l’animo e da nuova energia. Le repressioni, invece, come le pulsioni non sfogate, tenute per tempo sotto freno, possono scatenare azioni, più o meno inaspettate, che possono avere sia una natura positiva – raramente – che una natura fortemente negativa e distruttiva. E la storia, non solo quella propriamente criminale, è piena di casi a dimostrarlo.

Un ulteriore tema che vale la pena sottolineare, come spigolatura psicologica del racconto, credo sia quello del “mascheramento dell’uomo”.

Intendo l’innata tendenza delle persone di celare dietro una figura di facciata, un’altra personalità. E senza prendere in considerazione i casi clinici.

Quanti di noi, ogni giorno, in ufficio, a scuola, in mezzo alla gente, sono obbligati da costrutti sociali e regole di comportamento a vestire panni diversi da quelli che si vorrebbero. Basta pensare a come cambiano alcune persone semplicemente quando sono in vacanza, lontano dal proprio humus domestico. E spesso, la figura celata, è caratterizzata da pulsioni negative. Il bravo impiegato ed ottimo padre di famiglia che, di nascosto, fa piccoli dispetti ai colleghi o di sera paga per rapporti proibiti. Irreprensibili casalinghe che, dopo aver portato il bimbo al nido, lavorano part-time in centri per “massaggi particolari”. E così via.

Ecco, penso che alla base della vicenda raccontata vi sia l’esigenza di ricordare che ognuno di noi ha i suoi lati oscuri, e che quasi mai possiamo dire di conoscere veramente le persone che amiamo o che conosciamo. E forse, il libro è esso stesso anche un ammissione dell’autore di un suo disagio interiore.

Ecco questo è quello che ho rielaborato, dopo la lettura del libro. La cui trama si dipana in modo tutto sommato ben elaborato.

A me è piaciuto.


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 3- Daniela Riduci

Daniela, impiegata in ufficio marketing, 33 anni:

 

Io leggo molto, narrativa soprattutto. Posso quindi dire che, per quanto lontano dall'abilità nel misurare le parole degli autori che preferisco, per essere al suo primo lavoro, l'autore non abbia fatto male. Tutt'altro.

E’ evidente che il target di questo libro sia maschile, ed io, che mi reputo una ragazza aperta e molto portata a pratiche sportive “anche maschili”, l’ho trovato interessante ed allo stesso tempo inquietante. Mi ha colpito la doppiezza della vita del protagonista, che potrebbe benissimo anche essere un mio collega...

Dal punto di vista femminile, invece, devo dire che le descrizioni delle varie scene di sesso sono forse troppo insistite; peró devo ammettere che non le ho trovate volgari. Piuttosto vi traspare spesso molta dolcezza ed attenzione ai particolari che più possono dare interesse alla donna. E' come, in alcuni casi, se a scrivere fosse una donna, tanta è la cura dedicata a certi aspetti femminili. E non potrebbe infatti Gio' Stone celare una penna di donna?


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 4- Michele Riduci

Michele, artigiano dell'oro, 39 anni:

 

E' un libro strano: spesso intrigante, quasi arrapante direi, ma a volte troppo prolisso, come nel descrivere le varie strategie "criminali". Personalmente apprezzo di più le parti del libro che ripercorrono le fasi di crescita psico-sessuale, quelle in cui, con la tecnica del flash-back, l'autore  ci parla delle sue prime esperienze. Ci ho trovato molte cose in comune con i miei ricordi di vispo ragazzino di campagna.


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